GORILLAZ: LIVE ITALIA 2022

GORILLAZ : live Italia 2022.GORILLAZ : live Italia 2022. La "Virtual Band" di Damon Albarn (Blur), tornerà live nel nostro Paese il 5 Luglio.
GORILLAZ : live Italia 2022. La “Virtual Band” di Damon Albarn (Blur), tornerà live nel nostro Paese il 5 Luglio.

ROCK NEWS


GORILLAZ ATTESI PER IL 5 LUGLIO 2022

GORILLAZ: LIVE ITALIA 2022

La “virtual band”, ideata nel 1998 dal leader dei Blur, Damon Albarn e dal fumettista Jamie Hewlett, tornerà live nel nostro paese il 5 Luglio 2022.
Lo ha confermato ufficialmente lo stesso Damon Albarn .

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IL CONCERTO ALL’ARENA DI VERONA

I Gorillaz si esibiranno nell’unica data italiana del loro tour, nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona. Nel corso del concerto verranno eseguiti i brani dell’ultimo lavoro della band, “Song Machine“. Infatti, il gruppo ripercorrerà più di 20 anni di carriera, riproponendo i suoi maggiori successi. Inoltre, è prevista la presenza di diversi ospiti tra i quali spiccano i nomi di: Elton John e Robert Smith dei The Cure.

IL FUTURO DEI BLUR E DEI GORILLAZ

Molto interessante, è stata invece l’intervista di Albarn concessa al settimanale britannico NME, per la presentazione del suo secondo album solista: durante la stessa, l’artista non ha voluto sbilanciarsi sul futuro dei Blur.
Il musicista, infatti, ha unicamente parlato di una generica chiacchierata con il batterista della band Dave Rowntree e di una possibile idea nata in quel contesto. In conclusione, per quanto riguarda i Gorilllaz è in lavorazione un nuovo album “di musica a tema carnevalesco“, come dichiarato nella stessa intervista da Albarn.

I BLUR

ROCK INGLESE


PARABOLA DEI BLUR


I Blur. Formatisi nell’Inghilterra di fine anni ’80, sono considerati tra i maggiori esponenti del britpop, movimento musicale molto popolare negli anni novanta. Nella sua carriera, la band, ha tracciato una parabola tra successi e flop. Ha inoltre segnato gli anni ’90 con il suo perfetto equilibrio tra gusto melodico e tentazioni sperimentali.

Infatti passa da band in lizza per conquistare la corona del britpop, fino alla maturità artistica e agli esperimenti sul pop e sulla bassa fedeltà. Esordiscono dopo i due singoli incisivi, She’s so high e There’s no other way, con l’album Leisure (1991).

Nonostante l’iniziale successo, sembra che i Blur siano destinati a finire nel dimenticatoio. Dopo due anni però esce Modern Life Is Rubbish, album che guarda alla tradizione britpop con influenze che derivano dagli Who, Bowie e Beatles.

Il disco è un successo che, dopo il singolo Popscene, apre la strada per il successivo Parklife del 1994, dai suoni più eclettici e pop. Da questo lavoro viene estratto il famosissimo Girls & boys, che rimane una delle canzoni più importanti dei Blur.

LA BATTAGLIA DEL BRITPOP


Ad accompagnare l’uscita di The Great Escape, vi è l’avvio della rivalità con un altro gruppo britannico che farà la storia del britpop, gli Oasis (leggi l’articolo) scia della storica “lotta” tra Beatles e Rolling Stones.

Una disputa che, ahimè, non si limitò alle vendite e alle critiche giornalistiche sulle uscite degli album e dei singoli. Ma si animò anche di frecciatine e provocazioni che molto spesso partivano dai fratelli Gallagher e che a volte superarono il limite della decenza.

Era probabile che facessero parte del gioco mediatico del periodo, ma era certo che tra i Gallagher e i componenti della band londinese e in particolare modo con il frontman Damon Albarn, non corresse proprio ben sangue.

Per la cronaca, in quell’occasione la spuntarono i Blur, la loro Country House vendette nel Regno Unito 274 mila copie mentre Roll With It, degli Oasis, si fermò a 216 mila.

IL CAMBIO DI STILE E LA SPERIMENTAZIONE


L’eccessiva esposizione mediatica ha come effetto sui Blur quello di prendersi un periodo di riposo e di concedersi un anno in Islanda, terra in cui avverrà l’idea di una “reinvenzione” del britpop. 

Da questa esperienza i Blur pubblicano due singoli “cattivi”, ossia Beetlebum (con riferimenti all’eroina) e soprattutto Song 2. Nel febbraio del 1997, tra un singolo e l’altro, esce l’album Blur.

Questo disco segna una notevole svolta nello stile della band, che assume un aspetto lo-fi (bassa fedeltà). Con Song 2 il gruppo sfonda anche negli Stati Uniti. Il cambio di rotta viene anche confermato dalle pubblicazioni di singoli decisamente diversi rispetto a quelli dei precedenti album.

Con Parklife, i Blur, raggiungono una maturità compositiva invidiabile, arricchendo la formula del precedente album con una miniera di nuovi arrangiamenti e trovate geniali ed ironiche.

Concludendo possiamo fissare Parklife come punto cardine del britpop insieme a Different Class dei Pulp e Morning Glory degli Oasis.

I BLUR OGGI


il 19 febbraio 2015 i Blur hanno comunicato in diretta streaming su Facebook il completamento dell’ottavo album in studio, intitolato The Magic Whip, concepito durante un soggiorno di cinque giorni ad Hong Kong nel 2013 dopo la cancellazione del tour in Giappone.

Il 18 aprile 2015, nel giorno del Record Store Day, la band architetta una curiosa iniziativa a Los Angeles regalando un gelato ai fan che presentano la ricevuta di un disco acquistato presso i negozi che hanno aderito all’iniziativa.


Ad oggi, The Magic Whip è divenuto il sesto album in studio consecutivo dei Blur ad arrivare in vetta alla classifica britannica degli album più venduti.

CURIOSITA’


Alex James, il bassista del gruppo, è un produttore di formaggi e scrive articoli gastronomici per riviste specializzate. È inoltre amante dell’astronomia e ha presentato programmi sul tema nella televisione britannica.


Dave Rowntree, il batterista del gruppo, è un provetto pilota di aerei turistici e la sua passione per l’informatica l’ha portato a gestire autonomamente il sito dei Blur. Inoltre nel 2008 si è candidato nel Partito Laburista.


Damon Albarn, il cantante del gruppo, è anche frontman dei Gorillaz, dei The Good, the Bad & the Queen e dei Rocket Juice and the Moon. È un grande tifoso del Chelsea


Graham Coxon, chitarrista del gruppo, ha vissuto anni molto difficili durante la sua esperienza nei Blur a causa di una forte dipendenza dall’alcol.

I Blur sono stati i primi artisti ad essere stati remixati dai Pet Shop Boys, nel 1994 con il remix del singolo Girls & Boys


E infine, i Coldplay hanno rivelato di essersi ispirati al brano dei Blur Sing per comporre la loro Lost!, canzone contenuta nell’album Viva La Vida or Death and All His Friends.

Per ascoltare uno dei brani dei Blur e ascoltare parte della storia di questa band tramite la voce di Ark, vi basta premere Play. Seguiteci nelle prossime punte di Snack Music per scoprire la storia di altre band Europee.

Ascolta “RoCkAnDwOw Snack Music 17^ P.ta” su Spreaker.