ROCK NEWS P.ta 51


Rock News P.ta 51 del 10/12/2022

Nuovo episodio de “Lo Strillone Rock”, l’appuntamento settimanale con le notizie dal mondo della musica Internazionale e Nazionale (Rock News P.ta 51).
Le notizie da… Ascoltare:
Bruce Springsteen promuove il nuovo album in maniera stupefacente; Zucchero torno live con due appuntamenti nel 2023; Elisa canta con i Muse: emozioni e ricordi per l’artista italiana;  quali saranno le date italiane degli Arctic Monkeys? Musica fresca e nuove collaborazioni: nasce la coppia (musicalmente parlando) Avril Lavigne & Youngblug; Esibizione a sorpresa di Elton John al centro di New York;  incredibile ma vero: offerte 100 milioni di sterline agli Eurythmics per la reunion.

LA PLAYLIST

  1. Bruce Springsteen – Don’t Play That Song
  2. Zucchero – Con le mani
  3. Muse & Matt Bellamy – Ghoths (How Can I Move On) [feat Elisa]
  4. Arctic Monkeys – Body Paint
  5. Avril Lavigne – I’m a Mess
  6. Elton John & Dua Lipa – Cold Heart
  7. Eurythmics – There Must Be an Angel

COS’E’ LO STRILLONE ROCK?

Quanti di voi sono alla costante ricerca di News: mi rivolgo a voi rocker, affamati di musica e della notizia che magari allieta le vostre giornate, annunciando, ad esempio, il nuovo album della band del cuore. Beh, ecco il posto giusto per voi: arriva l’RG dedicato alle notizie Rock, con Ark che si trasforma in Strillone, una figura storica, quasi del tutto dimenticata, che le menti diaboliche dello staff hanno tirato fuori.

CHI ERANO GLI STRILLONI?

Forse solo qualche vecchia fotografia in bianco e nero o le immagini di film di gangster, riportano alla mente questi ragazzi che, per guadagnare qualcosa, correvano per le strade gridando le notizie pubblicate sulle prime pagine dei giornali. Giornali che non uscivano soltanto in un’unica edizione al mattino.

Infatti, in Italia, la prima edizione de Il Corriere della sera venne posta in vendita alle 21.00 del cinque marzo 1876. Indovinate un po’ da chi? Dagli strilloni, i quali vivevano in una Milano già coinvolta nella sua crescita industriale e sociale al punto che, in pochi anni, il quotidiano venne tirato prima due e poi tre edizioni al giorno.


Rock News (Lo strillone Rock)

Copertina a Fumetto

Come di consuetudine, le copertine dei nostri format sono curate dal fumettista Marco Fiorenza, il quale si è liberamente ispirato agli originali Strilloni. Naturalmente, il tizio disegnato nella locandina è Ark, in tutta la sua follia, mentre “strilla” le notizie rock più WoW del momento.


COS’E’ ROCK NEWS (STRILLA LA NOTIZIA)?

Come descrivere un progetto studiato e realizzato per gli affamati di Notizie? Semplicemente pensando da ascoltatore, da chi, come noi, cerca qualcuno che racconti con semplicità quello che accade nel mondo del rock. Fondamentalmente, si è cercato di realizzare un servizio semplice, accompagnato da un pizzico di ironia, curato nel dettaglio, proprio per regalare all’ascoltatore 20 minuti di notizie e musica.

ALTA RISOLUZIONE AUDIO

E poi, volete ascoltare un pò di musica ad altissima risoluzione? Una delle priorità del progetto #RoCkAnDwOw è la cura tecnica di ogni episodio. Di fatto, la musica proposta e in Audio Ultra HD per un ascolto immersivo dei vostri brani preferiti! Consiglio della casa: cuffie indossate e via con il play!

Quindi, siamo certi che molti sono i motivi per cui ascoltare quello che è il primo RG Rock della storia… Forse…

INTERATTIVITA: I PROTAGONISTI SIETE VOI

RoCkAnDwOw è interattività: di fatto siete voi i protagonisti dei nostri format. Infatti siete voi a scegliere i pezzi da inserire nelle nostre playlist, ovviamente tra quelli proposti nei sondaggi presenti nel gruppo Facebook (Clicca per visitare il gruppo).
Inoltre potete interagire alle nostre dirette o richiedere i vostri pezzi tramite

Numero WhatSapp 351 8940408

Chat Telegram https://t.me/rockandwowlive

In conclusione, è arrivato il posto che stavate cercando: molta musica alternativa allo standard radiofonico, arricchita da “gustoso” materiale di cui “nutrirsi”, per trascorrere un po’ del vostro prezioso tempo in compagnia di Ark.

IL RITORNO DEI MUSE

Il ritorno dei Muse
Il ritorno dei Muse, è uscito “Will Of The People”
Articolo a cura di Luca Di Criscio

ROCK NEWS

IL RITORNO DEI MUSE, È USCITO “WILL OF THE PEOPLE”
MANEGGIARE CON CURA

Sono passati 4 anni dall’ultimo lavoro in studio della band “Simulation Theory” e da allora è successo praticamente di tutto. Per quanto riguarda i Muse, hanno dovuto affrontare un mastodontico tour mondiale, che li ha tenuti impegnati tra il 2018 e il 2019, al quale ha fatto seguito un film concerto molto ambizioso; si sono presi in seguito una pausa più lunga del previsto prima di riprendere a comporre e hanno curato una nuova edizione di “Origin Of Symmetry” per il suo ventennale. Per quanto riguarda noi… beh sappiamo tutti cosa abbiamo dovuto affrontare ed è proprio di questi anni di pandemia che i Muse vogliono parlarci nel nuovo disco, analizzandoli da diversi punti di vista e affiancandoli ad altre problematiche emerse nella nostra società nel recente passato.

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MANEGGIARE CON CURA

Tornare nei negozi con un nuovo disco dopo tutto ciò è assai difficile, perciò quello della band britannica (Il Ritorno dei Muse) è un disco da maneggiare con cura, innanzitutto perché ogni nuova uscita di un gruppo del calibro dei Muse, star planetarie, genera a prescindere un hype clamoroso (creato a sua volta dalla band stessa, che prima del disco ha rilasciato ben 4 singoli) che rischia di rovinare il prodotto, poiché ogni volta si spera di trovarsi difronte al nuovo “Absolution” o “Origin Of Symmetry”, nati in contesti diversi e irripetibili, e si finisce col rimanere delusi nel proprio ancoraggio al passato.

Will Of The People

Altro motivo per il quale l’album va affrontato con cautela è che esso è estremamente variegato. Il disco, infatti, nasce da due input principali: la volontà della band di attuare un ritorno alle origini e la richiesta da parte dei discografici di rilasciare un “The best of”, un’antologia dei loro brani migliori. Il risultato che ne viene fuori è una raccolta dei loro stili, che si spoglia delle vesti elettroniche di “Simulation Theory” e guarda più al passato, recuperando in parte il suono duro dei primi dischi.

PRODUZIONE DEL DISCO

Si parte con il glam rock di “Will Of The People”, che riecheggia a tratti “Uprising”, che è subito seguito dall’elettronica di “Compliance”. Ci si muove attraverso il rock sinfonico di “Liberation” ripreso da “United States Of Eurasia”, il metal più puro e mai sentito prima nei Muse di “Won’t Stand Down e la toccante ballata per solo piano “Ghosts”. Seguono nell’eclettismo di questo disco l’atmosfera spooky di “You Make Me Feel Like It’s Halloween”, degna del nome che porta, e il mix di metal, industrial e progressive di “Kill Or Be Killed”.

Avvia verso la chiusura del disco una coppia di brani più deboli formata dalla delicata “Verona”,che sembra rifarsi in alcuni punti a “Guiding Light”, e dalla poppeggiante “Euphoria”. L’album recupera vigore con un’epica traccia conclusiva in pieno stile Muse: “We Are Fucking Fucked chiude i giochi con i suoi riff granitici regalando un finale apocalittico quanto sorprendente e d’impatto.

A TEMA COVID 19

Per quanto concerne i testi non possono di certo mancare le liriche complottistiche incentrate sul controllo esercitato sulla popolazione e la necessità da parte di questa di sollevarsi e attuare una rivoluzione (le si possono riscontrare in brani come “Will Of The People”, “Compliance” e “Won’t Stand Down”), tipiche del leader Matt Bellamy e degne di un disco che si chiama per l’appunto “la volontà del popolo”.

Il tema portante dell’album però risulta essere la pandemia da Covid-19, analizzata sotto diversi aspetti a livello sociale, e ne derivano quindi temi come: la morte di propri cari dovuta al virus in “Ghosts”; le violenze domestiche subite dalle donne durante la quarantena in “You Make Me Feel Like It’s Halloween”; i contatti proibiti in “Verona” e la necessità disperata di tornare alla libertà in “Euphoria”.

Al di fuori di ogni categoria tematica troviamo la conclusiva “We Are Fucking Fucked” con un testo estremamente apocalittico e tutt’altro che rassicurante, che costituisce un po’ la “summa” di tutti i problemi della società contemporanea tra virus, guerre e preoccupanti cambiamenti climatici.

SENZAZIONI E RECENSIONE

Nel complesso, ciò che ne viene fuori è un disco all’altezza delle aspettative, con un sound che veramente rappresenta un ritorno al passato, recuperando molto le sonorità di “The Resistance” nello specifico e affiancandole a suoni e riff più heavy, che tutti i fan della band inglese ameranno. Tra le note positive troviamo inoltre un Matt Bellamy, che torna a destreggiarsi abilmente tra arpeggi classicheggianti al pianoforte e tecnici assoli di chitarra degni di nota, e un Dominic Howard in gran spolvero che per l’occasione aggiunge al suo set di batteria un doppio pedale, raramente sentito prima.

Gli aspetti più deludenti sono da rintracciare invece in un Chris Wolstenholme poco presente e, rispetto a come aveva abituato in passato, con uno scarso numero di giri di basso realmente in evidenza e nell’esigua durata del disco, meno di 40 minuti, nel quale ci si poteva aspettare qualche brano in più, ma che se non altro risulta essere compatto e privo di momenti morti.

Nonostante ciò, il disco piace e, come spesso accade, più lo si ascolta e più si è in grado di apprezzarne le nuove composizioni così come l’incredibile talento di questo trio che, ormai da 20 anni infiamma i palcoscenici di tutto il mondo e continuerà a farlo a lungo nel tour mondiale che prenderà avvio nel prossimo anno. Per ora, tuttavia, non ci resta che goderci questo nuovo lavoro in studio e il ritorno in scena dei Muse.

TRACKLIST:

  1. Will Of The People
  2. Compliance
  3. Liberation
  4. Won’t Stand Down
  5. Ghosts (How Can I Move On)
  6. You Make Me Feel Like It’s Halloween
  7. Kill Or Be Killed
  8. Verona
  9. Euphoria
  10. We Are Fucking Fucked

PS. Per un’analisi completa e più approfondita traccia per traccia dell’album, in allegato troverete il link del video realizzato da Luca Si Criscio e Mattia Caporrella e pubblicato sul canale You Tube di quest’ultimo, nel quale si discorre ampiamente di questo ultimo lavoro in studio dei Muse: