LUK & ARK SHOW (YOUR SONG) P.ta 5


Luk & Ark Show (Your Song) P.ta 5

Quinto appuntamento con il duo più folle del web che ripropone un classico del servizio radiofonico: stiamo parlando del “DISCO RICHIESTA” che certamente risveglia in molti di voi ricordi indelebili. Riaffiora sicuramente l’emozione di ascoltare il proprio brano preferito all’interno di un programma radiofonico e magari sentire la propria dedica o soltanto il proprio nome tra le onde Radio o meglio onde streaming.
Ed eccoci qua, proprio per voi nostalgici, sui canali RW torna il format dedicato alla vostra musica preferita; il titolo? Semplicemente Luk & Ark Show (Your Song) P.ta 5.

LA PLAYLIST

  • Ted Nugent – Want Dang Sweet Poontang
  • Bad Company – Rock’n’Roll Fantasy
  • Marilyn Manson – Personal Jesus
  • Ramones – I Wanna Be Sadated
  • U2 – Vertigo
  • The Smashing Pumpkins – 1979
  • Led Zeppelin – Dancing Days
  • Simple Minds – Different World (Taormina.ME)
  • Metallica – The Unforgiven

    Luk & Ark Show (Your Song): come partecipare

    Come diventare protagonisti? Semplice: condividete sul gruppo ufficiale Facebook RoCkAnDwOw i vostri brani preferiti (da YouTube o altra piattaforma streaming) con dedica, se ne avete voglia. La redazione eseguirà una selezione attenta dei brani proposti e i fortunati andranno a creare la play list di questo nuovo programma..

    Al timone

    Di solito, a bordo di una nave c’è chi decide dove andare e come farlo. In questo caso, la rotta intrapresa sembra portare verso un’unica direzione: la musica e il divertimento. Quindi, chi mettere al timone? Beh, il solito Ark Speaker in compagnia di una vecchia conoscenza: Luk.

    Chi conosce da tempo il podcast RW ricorda sicuramente le vicende di Luk & Ark: quando due menti diaboliche come le loro si uniscono il divertimento è assicurato. Per questo e altri mille motivi vi aspettiamo numerosi con le vostre richieste musicali!
    Stay Rock!


    Luk & Ark Show (Your Song). Per tutti i nostalgici del disco richiesta arriva il format dedicato alla vostra musica preferita. 

    Copertina a Fumetto

    Come di consuetudine, le copertine dei nostri format sono curate dal fumettista Marco Fiorenza, il quale si è liberamente ispirato a due mostri sacri della comicità: Bud Spencer e Terence Hill. Naturalmente, sulle moto vediamo Ark e Luk con le mani conserte pronti ad partire per iniziare questo splendido viaggio insieme a voi.


    ALTA RISOLUZIONE AUDIO

    E poi, volete ascoltare un po’ di musica ad altissima risoluzione? Una delle priorità del progetto #RoCkAnDwOw è la cura tecnica di ogni episodio. Di fatto, la musica proposta e in Audio Ultra HD per un ascolto immersivo dei vostri brani preferiti! Consiglio della casa: cuffie indossate e via con il play!

    INTERATTIVITA: I PROTAGONISTI SIETE VOI

    RoCkAnDwOw è interattività: di fatto siete voi i protagonisti dei nostri format. Infatti siete voi a scegliere i pezzi da inserire nelle nostre playlist, ovviamente tra quelli proposti nei sondaggi presenti nel gruppo Facebook (Clicca per visitare il gruppo).
    Inoltre potete interagire alle nostre dirette o richiedere i vostri pezzi tramite

    Numero WhatSapp 351 8940408

    Chat Telegram https://t.me/rockandwowlive

    In conclusione, è arrivato il posto che stavate cercando: molta musica alternativa allo standard radiofonico, arricchita da “gustoso” materiale di cui “nutrirsi”, per trascorrere un po’ del vostro prezioso tempo in compagnia di Ark.

    STRADA38


    RISING STARS INTERVISTE: SPECIAL GUEST STRADA38


    BIOGRAFIA

    Gli Strada38 sono un gruppo Rock/Blues nato nel 2017 nella
    Marsica, una regione dell’entroterra Abruzzese
    La band prende il nome da una strada di campagna che
    attraversa la piana del Fucino, Strada 38 appunto… e che
    racconta le radici di un territorio dove prima c’era un lago.

    Il nome è stato scelto dal cantante, Giuseppe Ippoliti :
    “Strada38 è dove tutto ha avuto inizio. C’è la casa dei miei
    nonni e ho vissuto li la mia infanzia”

    Attualmente, hanno all’ attivo 2 singoli: “VOGLIO CONTATTO”
    e “NON PARLI” che sono fruibili su tutte le piattaforme digitali.

    Il gruppo è capitanato dalla splendida e potente voce di
    GIUSEPPE IPPOLITI…alle chitarre abbiamo DANILO TIBURZI e
    CORRADO RETICO, mentre alla base ritmica ci sono i fratelli
    RAFFAELE D’AMICO al basso e DAVIDE D’AMICO alla Batteria.


    Strada38 Intervista e Bio
    Strada38 Intervista e Bio

    CHI SONO NEL DETTAGLIO

    Giuseppe Ippoliti è un cantante, attore e doppiatore.
    Per SKY Cinema ha recitato come protagonista di puntata,
    nella VI stagione de “I delitti del barlume”,
    per Amazon Prime nella serie “Monterossi” e
    al Cinema nel film di Riccardo Milani “Corro da te”.
    Nel Doppiaggio gli ultimi lavori a cui ha prestato la voce
    sono: “Will&Grace”, “Paradise Police”, “The Offer”,
    “Avatar”, “Bones and All”;
    è voce ufficiale Zuegg e ACI Radio.

    Corrado Retico è un Bluesman, ha aperto concerti ad
    Albert Collins e a Eric Burdon;
    ha partecipato al Pistoia Blues Festival, Festival Blues di
    Salerno, Blues Festival di Avignone e Liri Blues Festival;
    ha suonato al fianco di Ernie Durawo, Jhon Reid, Rich Del
    Grosso, James Thompson, Mario Insenga;
    il suo nome è stato inserito nel portale di Blues
    www.SpaghettiBlues.com, il sito più importante d’Italia,
    insieme ai maggiori esponenti del Blues italiano.

    Danilo Tiburzi è un chitarrista, laureato a pieni voti in
    “Chitarra Jazz” al conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara;
    ha suonato al fianco di Linda Valori, Loys Kirby, Gatto
    Panceri, Mariella Nava, Fiordaliso ed altri;
    è un chitarrista versatile, ma il suo stile ha una naturale
    propensione e attitudine orientata verso il Rock e il Blues.

    Raffaele D’Amico è un bassista, ha iniziato il suo
    percorso artistico suonando prima la batteria, poi le
    percussioni e infine il basso;
    attualmente suona come turnista per diversi progetti
    musicali.

    Davide D’Amico è un batterista, è laureato in “Batteria
    e Percussioni Jazz” presso il conservatorio”Alfredo Casella”
    di L’Aquila;
    con la band hard rock “Double Malt” ha fatto da spalla per 2
    tour italiani a Richie Ramone e ha aperto concerti a
    The Darkness, Paul Gilbert, Bassi Maestro.

    RECENSIONE

    A cura di Luca Di Criscio

    Grande classico della musica italiana, “Monna Lisa” è uno dei brani più celebri del cantautore abruzzese Ivan Graziani, pubblicato nel 1978. Quarantacinque anni dopo gli Strada38, band anch’essa originaria dell’Abruzzo, hanno deciso di dare nuova vita al brano ed al suo autore realizzandone una cover in lingua inglese, pubblicata lo scorso 14 aprile.

    La reinterpretazione degli Strada38 si mantiene piuttosto fedele all’arrangiamento originale, che nella sua struttura non viene alterata, salvo alcuni obbligati aggiunti per conferire maggiore grinta al brano. La differenza maggiore è proprio la maggiore incisività di questa versione, dettata dalle sonorità più marcatamente distorte, ma sempre dall’intrinseco sapore blues, e da una velocità d’esecuzione più lenta e dilatata, che permette di scandire meglio ogni elemento. A completare il quadro, è proprio il caso di dirlo, contribuisce l’aggiunta di una chitarra slide, che impreziosisce le trame della canzone muovendosi agilmente tra strofe e ritornelli.

    L’elemento che desta sicuramente maggiore attenzione è però il cambio di lingua. Modificare un testo dall’italiano all’inglese non è cosa semplice e spesso per evitare risultati imbarazzanti si percorre la via della riscrittura da zero del testo nella seconda lingua.La band di Giuseppe Ippoliti, tuttavia, decide di attuare una vera e propria traduzione, ai limiti del letterale, del testo di Ivan Graziani assumendosi i rischi di tale scelta, ma anche prendendosi i meriti del risultato: il nuovo testo riesce a rendere perfettamente il senso di quello originale rimanendo perfettamente entro i canoni della metrica e senza alcuna sbavatura. L’omaggio degli Strada38 al cantautore abruzzese più noto nel panorama nazionale, è molto sentito e lo si nota con questa interpretazione, che mira a far rivalutare e conoscere ad un pubblico più ampio un personaggio, troppo spesso, messo in ombra nel grande mondo del cantautorato italiano.


    INTERVISTA

    A cura di Arianna Rebel

    La redazione di rockandwow ha ospitato nel salottino virtuale dedicato agli artisti di Rising Stars gli Strada38, che hanno rilasciato ben due interviste distinte: una audio e una scritta, che sono qui sotto riportate, dove si raccontano e ci parlano del nuovo lavoro e dei loro progetti futuri.

    INTERVENTO SCRITTO

    Approfondimenti e tanto altro

    • Come vi siete conosciuti e come avete scelto il nome della band?

    Ci conosciamo fondamentalmente da quando eravamo piccoli. Vivendo nello stesso luogo ci siamo incontrati durante qualche concerto o qualche jam session. Poi ci siamo ritrovati in questo progetto che rappresenta per noi un’appartenenza forte al nostro territorio. Infatti il nome Strada38 deriva da una strada che attraversa la piana del fucino, in aperta campagna, lì dove prima c’era un lago.
    In questa strada c’è la casa dei nonni paterni del cantante, Giuseppe Ippoliti. Abbiamo preferito scegliere un nome che ci appartenesse piuttosto che trovare una soluzione alla moda. 
    Inoltre ci piace l’idea di poter dire durante i nostri concerti che noi facciamo un blues ”di lago”. 

    • Quali sono le vostre principali influenze musicali e come le incorporate nel vostro stile?

    Le nostre principali influenze musicali appartengono a un mondo che hai in sé il blues, il rock e il soul. Tutti veniamo da percorsi artistici abbastanza diversi e quindi vuoi o non vuoi c’è una bella contaminazione.

    • Come avete sviluppato il vostro suono distintivo e come lo descrivereste?

    Credo che il nostro suono derivi “banalmente“ da un rispetto reciproco, mi spiego meglio: è sempre successo durante le prove che ognuno di noi venisse con qualche idea e condividesse con il gruppo una intuizione musicale. A questo punto ognuno di noi ha partecipato mettendo ognuno qualcosa di sé, come fosse la realizzazione di una ricetta. Ogni ingrediente addossato affinché non copra il sapore dell’altro. Avere una band significa in qualche modo essere “fidanzati” e la sfida principale quindi è trovare un punto d’incontro. Poi artisticamente parlando il duro compito è quello di riuscire a piazzare dei concerti che possano valorizzare al meglio la nostra musica…
    Questa è sicuramente una competenza specifica che apparterrebbe a un’altra figura lavorativa ma bisogna rimboccarsi le maniche e trovare la soluzione migliore.

    • Quali sono state le maggiori sfide che avete affrontato come band e come le avete superate?

    Avere una band significa in qualche modo essere “fidanzati” e la sfida principale quindi è trovare un punto d’incontro. Poi artisticamente parlando il duro compito è quello di riuscire a piazzare dei concerti che possano valorizzare al meglio la nostra musica… Questa è sicuramente una competenza specifica che apparterrebbe a un’altra figura lavorativa ma bisogna rimboccarsi le maniche e trovare la soluzione migliore.

    • Quali sono i vostri obiettivi a lungo termine come band e come li state perseguendo?


    Il nostro obiettivo a lungo termine, come band è quello di continuare a trovare un motivo per divertirci e amare quello che facciamo. 

    • Come gestite il successo e la fama come band?

    Gestiamo benissimo il successo e la fama come band… È abbastanza semplice. Non ci conosce nessuno

    • Parlateci del nuovo album/singolo


    Il nostro nuovo singolo si chiama “Monnalisa“, è una cover di Ivan Graziani ma l’abbiamo reinterpretata in lingua inglese. Un omaggio che abbiamo voluto fare a questo immenso cantautore rock italiano. E sulla copertina del singolo c’è una rivisitazione disegnata di una Monnalisa rock, a cura di SANDRO PACIOTTI. Il testo è stato tradotto e adattato da KILIAN Seavers. L’arrangiamento è di CORRADO RETICO. Mentre il mix e il master ring sono stati fatti da Stefano Calabrese.
    Abbiamo voluto tradurre letteralmente il testo di Ivan Graziani affinché il suo messaggio possa essere recepito anche al di fuori dell’Italia.



    DISCOGRAFIA