OASIS: HIT IN VENDITA

OASIS: HIT IN VENDITA. Noel, che è autore dei successi degli Oasis insieme a suo fratello Liam, fa come Dylan e gli altri?
OASIS: HIT IN VENDITA. Noel Gallagher vuole vendere le hit: valgono 200 milioni

ROCK NEWS


NOEL GALLAGHER VENDE LE HIT DEGLI OASIS

OASIS: HIT IN VENDITA

200 milioni di sterline: vale a dire 233 milioni di euro. È questo, il valore stimato del catalogo degli Oasis, che comprende hit come “Live forever“, “Some might say“, “Wonderwall” e “Don’t look back in anger“. Noel Gallagher, che ne è l’autore, è ora intenzionato a venderlo. Infatti, Il più grande dei due fratelli alla guida della band simbolo della storia del britpop, con 75 milioni di copie vendute a livello mondiale con i suoi dischi, in una recente intervista ai microfoni del podcast “Funny how?”, condotto da Matt Morgan, ha spiegato che nel 2025 i master dei brani torneranno di sua proprietà e che con molta probabilità se ne sbarazzerà.

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LE PAROLE DELL’EX OASIS

Nell’intervista, Noel Gallagher, ha dichiarato: “Tutte le canzoni torneranno a me nel 2025. Con quei pezzi ottieni una straordinaria quantità di denaro. Si pensi solo al fatto che ogni volta compaiono nelle pubblicità di McDonald’s. Che fai? Le lasci ai tuoi figli? Sciocchezze: non riconoscono alla musica il giusto valore. Meglio prendere i 200 milioni di sterline e comprarti un super-yacht o un aereo. Penso che farò proprio così. Comprerò un superyacht e lo chiamerò Mega Mega White Thing. Passerò un anno sperduto in mezzo al mare. Le persone potranno venire a farmi visita. Farò prendere un aereo al mio parrucchiere, Neil, e pagherò 40 mila sterline per un taglio di capelli“.

SBARAZZARSI DEL PASSATO

Già nel 2019 Noel Gallagher disse di volersi sbarazzare dei master dei successi degli Oasis: di fatto, disse: “Li venderò al miglior offerente. Sì, li venderò. E con i soldi che ci farò mi comprerò un aereo, uno yacht, uno scimpanzé e pure un razzo“.

Negli ultimi mesi si sono susseguite diverse notizie riguardo a vendite multimilionarie di cataloghi musicali di big della storia del pop e del rock, a partire da Bob Dylan: il Bardo di Duluth ha ceduto il suo catalogo alla Universal. A quanto pare, l’affare, considerato il più grande di questo tipo della storia, avrebbe permesso al cantautore di guadagnare tra i 300 e i 400 milioni di dollari.

I SUEDE

ROCK INGLESE


I SUEDE, PIONIERI DEL BRIT POP

I Suede sono una band alternative rock formatasi nel 1989 nel Regno Unito. La stampa Londinese, dopo anni di problemi e spasmodici cambi di formazione, nota i Suede. Infatti il loro sound e  l’aspetto androgino e sensuale del cantante, Brett Anderson, ha notevolmente affascinato l’attenzione mediatica del tempo.

E’ uno dei gruppi musicali britannici più conosciuti tra quelli che lanciarono l’ondata Britpop. Inoltre la loro musica ha influenzato una nuova generazione di band ponendo le basi del nuovo sound made in UK.

Negli anni di punta del fenomeno grunge e del successo di band Americane, i Suede, si ergono a baluardo della tradizione pop/rock britannica. La novità dei Suede risiede anche nel fatto che la loro esperienza si situa all’interno di un orizzonte stilistico e culturale molto più complesso. Di fatto, fissarono il loro stile nel recupero e nella riattualizzazione del glam e del magistero di uno dei protagonisti del pop inglese: David Bowie

IL SUCCESSO DEI SUEDE  

I Suede ottengono visibilità nelle copertine dei giornali specializzati, ancor prima di pubblicare il loro singolo di debutto, The Drowners, nella primavera del 1992. La rivista Melody Maker, li definì come la “miglior nuova band britannica”, e si guadagnarono le attenzioni della stampa musicale del paese.


Sotto notevole pressione da tutte le parti, il loro primo album, Suede, raggiunge direttamente la vetta delle classifiche britanniche nell’aprile 1993. Divenne il disco di debutto capace di vendere più copie nel minor tempo negli ultimi dieci anni. Riconosciuto come l’album di debutto più di successo dai tempi di Frankie Goes to Hollywood nel 1984. Raccolse, inoltre, il premio Mercury Music dando un contributo decisivo alla diffusione del Britpop.


Il disco seguente, Dog Man Star, uscì nel 1994 dopo sessioni di registrazione tribolate, che videro l’abbandono del chitarrista Bernard Butler a causa di dissapori con la band. Il lavoro in studio si allontanava dai canoni del Britpop, per risentire di un raggio più ampio di influenze. La critica, nel 1994, certificò disco d’oro l’album, che raggiunse il terzo posto nella classifica britannica degli album più venduti. La critica, annoverò I Suede i tra i “quattro grandi” del Britpop con Oasis, Blur e Pulp.


Nel 1996, i Suede ottennero maggiore successo discografico con Coming Up, che raggiunse la vetta della classifica britannica degli album. Produssero cinque singoli entrati nei primi dieci posti della Official Singles Chart. L’album “Head Music (1999)” raggiunse la vetta della classifica britannica.

SCIOGLIMENTO DELLA BAND E REUNION

Nel 2001 Codling lasciò la band. Gli subentrò Alex Lee. A New Morning, quinto album del gruppo, vide la luce nel 2002, ma fu una delusione dal punto di vista delle vendite e portò il gruppo a sciogliersi nel 2003. Nel 2010 la rinata band tornò sulle scene con alcuni concerti e nel 2013 pubblicò un nuovo album, Bloodsports, che tornò nella top ten nel Regno Unito.

Nel 2016 uscì il settimo album, Night Thoughts e fece anche meglio del predecessore dal punto di vista commerciale.
Dopo il successo di Bloodsports, anche Night Thoughts, uscito il 22 gennaio 2016, ottiene ottimi risultati, raggiungendo la sesta posizione della classifica britannica degli album.


Nell’aprile 2018 la band annuncia la pubblicazione del proprio ottavo album in studio, intitolato The Blue Hour, che esce il 21 settembre dello stesso anno. Quest’ultimo anticipato dal singolo di lancio The Invisibles, uscito a luglio. Il disco raggiunge la posizione più alta per un album dei Suede dai tempi di Head Music, risalente al 1999.


Nel novembre 2018 la band pubblica un documentario intitolato Suede – The Insatiable Ones, diretto dal regista Mike Christie. La pellicola esplora gli alti e bassi del percorso musicale dei Suede, con accesso senza precedenti a materiale d’archivio inedito e nuove interviste al gruppo.

Per ascoltare uno dei brani dei Suede e ascoltare parte della storia di questa band tramite la voce di Ark, vi basta premere Play. Seguiteci nelle prossime punte di Snack Music per scoprire la storia di altre band Europee.

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