EFFETTI COLLATERALI SPECIALE INTERVISTE


RISING STARS INTERVISTE: SPECIAL GUEST EFFETTI COLLATERALI


INTERVISTA: DIETRO LE QUINTE

Ventesimo appuntamento con Rising Stars Speciale Interviste (EFFETTI COLLATERALI), il salotto dedicato agli artisti e alle band indipendenti, curato da Arianna Rebel!

Gli ospiti di oggi, all’interno del nostro format, sono gli EFFETTI COLLATERALI che ci propongono RANDAGI, tratto dal loro ultimo album OMBRE NELLE TENEBRE.

Intervista condotta da Arianna Rebel, la quale si pone, come suo solito, in una versione frizzante e cordiale verso i protagonisti di oggi.
La Produzione è curata da Ark.

Info e iscrizioni su 

risingstars@rockandwow.it 


BIOGRAFIA

Gli Effetti Collaterali sono una band punk-rock di Bergamo, formata nel 2018. Nacquero dalle ceneri di un progetto mai decollato, quando Mirko (voce) incontrò Paolo (chitarra) e Daniel (batteria). Da subito si instaurò una compatibilità di intenti che li portò a chiudersi in sala prove. Da lì iniziarono a sviluppare un proprio sound e le tracce che avrebbero composto il loro primo album.

Nel novembre 2020, con Carlo al basso, pubblicarono l’album d’esordio “Vite Sottovuoto”, un LP autoprodotto, composto da otto tracce registrate in 4 giorni, “in puro stile punk”.

Successivamente, “Shy” sostituì Carlo e insieme iniziarono un periodo di live che li portò a esibirsi in locali e festival della zona e di città limitrofe.

Ora, sotto l’etichetta Duff Records, a ottobre 2023 è uscito il loro secondo album intitolato “Ombre nelle tenebre”; sette tracce energiche, veloci e dirette, con qualche sfumatura Punk-Hardcore.

I testi esprimono con rabbia, una critica ad ampio spettro verso la società e il sistema in cui viviamo, o meglio sopravviviamo.
Un contesto nefasto reso tale grazie a chi, invisibili come ombre nelle tenebre, si arricchisce nutrendosi delle nostre inquietudini.


Effetti Collaterali Intervista e Bio
Effetti Collaterali Intervista e Bio

RECENSIONE
a cura di Nik Morini

Ribelli e pieni di energia gli Effetti Collaterali danno luce al loro secondo album “Ombre nelle tenebre”, sotto l’etichetta discografica Duff Records, da cui viene estratto il singolo ascoltato in radio, “Randagi”. Il brano rispecchia perfettamente le vibes appunto ribelli e il sound grunge della band, finalizzato a un mixaggio e un arrangiamento pop, per rendere più orecchiabile e di impatto il loro messaggio e il loro stile diretto, pur sempre punk-hardcore. Il testo, come quello degli altri brani dell’album, esprime con la giusta rabbia e ribellione una critica sociale con ampio spettro verso il sistema in cui viviamo, anzi come sostiene la band, “sopravviviamo”. Il loro puro stile punk si ribella alle invisibili “ombre nelle tenebre” che si arricchiscono nutrendosi delle nostre inquietudini. Nel finale la batteria incalzante e le chitarre distorte raddoppiano il tempo dando al brano una chiusura più ritmata.

La band bergamasca è composta attualmente da una formazione stabile che vede la presenza dei fondatori, il cantante Mirko Belotti, il chitarrista corista Paolo Zanchi e il batterista Daniel Capitanio. In Randagi inoltre possiamo ascoltare la presenza di un featuring alla voce che duetta con il cantante, quello della cantante chitarrista Arianna Muttoni, membra del noto duo muscale punk CircusPunk, arricchendo l’interpretazione dei randagi “in cerca di qualcosa che non c’è”.


INTERVISTA PER ROCKANDWOW

La redazione di Rockandwow ha ospitato, nel salottino virtuale dedicato agli artisti di Rising Stars, un’altra band degna di nota.

Ospiti indiscussi in questo speciale interviste, sono gli EFFETTI COLLATERALI, che ne hanno rilasciate ben due distinte: una audio e una scritta.

1. Come vi siete conosciuti e come avete scelto il nome della band?

È il 2018, Paolo (chitarrista) e Daniel (batterista) suonavano insieme da qualche mese e già stavano imbastendo dei propri brani che prevedevano testi in inglese. Io (Mirko) ho visto un loro annuncio in cui cercavano un cantante; avendo già scritto alcuni testi da usare per progetti futuri, ho preso la palla al balzo e mi sono proposto. Così ci siamo incontrati, abbiamo provato un paio di volte, integrando ciò che loro avevano già imbastito con i miei testi in italiano. La cosa funzionò quasi da subito, e fu così che decidemmo di proseguire il progetto, sviluppando un nostro sound e affinando via via i nostri brani. Brani contenuti nel nostro primo LP autoprodotto “Vite Sottovuoto” registrato nel 2020.
Il motivo per cui ci chiamiamo Effetti Collaterali sarà il tema di uno dei brani del prossimo album. Quindi per ora non possiamo anticipare nulla…

2. Quali sono le vostre principali influenze musicali e come le incorporate nel
vostro stile?

Siamo una band punk rock, e va da sé che le principali influenze musicali provengono da quel mondo. Detto questo, non ci fermiamo ai canoni stilistici propri del genere, ma valutiamo di volta in volta, a seconda del tipo di brano, se inserire sonorità e stili di altri generi musicali se questo può dare maggiore impatto o arricchire il brano.
Non proseguiamo dritti con i paraocchi del genere musicale di riferimento, la cosa più importante è non tradire noi stessi.

3. Cosa vi ispira a scrivere le vostre canzoni e quali sono i temi ricorrenti nei
vostri testi?

Tutto ciò che vediamo, sentiamo e viviamo quotidianamente e come tutto ciò lo
traduciamo nella nostra visione. Le tematiche che trattiamo nei brani non sono scelte a tavolino; la maggior parte però, quasi naturalmente, diventano una critica al sistema e alla società così come oggi si presenta, e non quella che vogliono venderci; una società
malata fatta di compromessi e ipocrisia. I nostri brani come ho appena detto trattano temi più ampi della società, ma spesso riflettono stati interiori più personali. (Es. “Truccon Sbavato”, “Ruggine”, “Aguzzino”, “Datemi”)

4. Quali sono i vostri piani per il futuro in termini di tour e nuove uscite
musicali?

Il 27 Ottobre di quest’anno uscirà il nostro secondo album in studio, prodotto da Duff Records, intitolato “Ombre Nelle Tenebre”. Album che è stato anticipato da due singoli contenuti nello stesso. I singoli vedono la partecipazione di personaggi del panorama underground che stimiamo e di cui siamo onorati aver potuto collaborare, sto parlando di Ivan, voce degli Skruigners e Arianna, voce dei Circus Punk.
Quindi, ritornando alla domanda, i nostri piani per il futuro, saranno quelli di promuovere al meglio l’uscita del nuovo album anche e sopratutto con esibizioni live che stiamo via via definendo.

5. Parlateci del nuovo singolo.

L’ultimo singolo “Randagi” che vede la partecipazione di Arianna dei Circus Punk, è un elogio alla notte, intesa come luogo temporale contrapposto alla luce del giorno, dove costrutti e schemi sociali prestabiliti non danno spazio a realtà e umanità diverse e divergenti. Personaggi che, come animali randagi, possono finalmente uscire, incontrasi e relazionarsi in un modo naturale e alternativo.
Rifiutandosi di indossare le maschere imposte dalla società soltanto per adempiere a comportamenti socialmente accettati, questi “randagi della notte” sotto la luce del sole sono costantemente additati e giudicati, colpevoli di essere se stessi.
Questo è il mondo in cui viviamo, un medioevo 4.0.


DISCOGRAFIA

SPECIALE INTERVISTE CARONDA


RISING STARS INTERVISTE SPECIAL GUEST: CARONDA


INTERVISTA: DIETRO LE QUINTE

Diciannovesimo appuntamento con Rising Stars Speciale Interviste (CARONDA), il salotto dedicato agli artisti e alle band indipendenti, curato da Arianna Rebel!

Gli ospiti di oggi, all’interno del nostro format, sono i CARONDA che ci propongono DOMANI TORNO.

Intervista condotta da Arianna Rebel, la quale si pone, come suo solito, in una versione frizzante e cordiale verso i protagonisti di oggi.
La Produzione è curata da Ark.

Info e iscrizioni su 

risingstars@rockandwow.it 

BIOGRAFIA

Il progetto Caronda è nato nel 2019 da Giulia Licciardello, voce (ex concorrente di XFactor) e Francesco Trimboli, chitarrista e compositore. Uniti dalla passione per il rock e il blues, creano musica con sonorità variegate e testi in italiano. La formazione include anche Sasha Santonocito alla batteria.

Nel 2023 hanno pubblicato il loro primo EP “Atto I”, contenente i brani “Domani torno”, “Watson”, “La Ribalta” e “Spaceman”.
“Domani torno” è stato apprezzato da Mogol, mentre “La Ribalta” ha superato i 23.000 streaming su Spotify.
Tra il 2022 e il 2023, hanno suonato in diverse città italiane durante il loro tour.


RECENSIONE
A cura di Nik Morini

La musica dei Caronda, intensa ed espressiva, ci porta nel mondo nostalgico dell’amore attraverso il loro brano “Domani Torno”. Questa canzone ci immerge nelle emozioni e nell’interiorità racchiuse nella sua potenza esplosiva, sia a livello musicale che testuale. Il brano è stato ascoltato e apprezzato anche da Mogol.

Lo stile dei Caronda è caratterizzato da una miscela di blues rock e pop rock indie alternativo, con un focus sulla chitarra di Francesco Trimboli, compositore e chitarrista del gruppo, e sulla batteria di Sasha Santonocito, che aggiunge un ritmo appropriato al sound della band. Tuttavia, l’elemento centrale è la voce della cantante e autrice Giulia Ricciardello. Dopo un’esperienza formativa ad XFactor, Giulia ha avviato questo progetto, mettendoci letteralmente anima e voce.

“Domani Torno” oscilla tra un sound leggero, quasi funk rock pulito e riflessivo nei versi, e un sound più sporco e agitato nei ritornelli. Quest’ultimo riflette il momento di crisi in una relazione d’amore descritta nel brano, un addio pieno di nostalgia. Il ritorno a casa della protagonista che soffre è ambiguo: la casa può rappresentare sia il ritorno alla normalità quotidiana, sia il rifugio dei ricordi d’amore.

INTERVISTA PER ROCKANDWOW

La redazione di Rockandwow ha ospitato, nel salottino virtuale dedicato agli artisti di Rising Stars, un’altra band degna di nota.

Ospiti indiscussi in questo speciale interviste, sono i Caronda, che ne hanno rilasciate ben due distinte: una audio e una scritta.

  • Come vi siete conosciuti e come avete scelto il nome della band?

    Il nome della band deriva dall’ubicazione del vecchio monolocale del chitarrista, prima sala prove e fucina di composizione, situato proprio in via Caronda a Catania. Abbiamo successivamente scoperto che Caronda fu un legislatore di Catania del VI sec. AC, e ciò riassume anche la nostra “Catanesitudine”. Infatti siamo molto legati alla nostra terra.

  • Cosa vi ispira a scrivere le vostre canzoni e quali sono i temi ricorrenti nei vostri testi?

    I nostri testi raccontano storie di uomini e donne innamorati di amori
    impossibili, consumati dalle loro passioni, alcuni deboli altri tenaci,
    semplicemente umani. Le tematiche mirano alla denuncia ma anche alla
    rivalsa dei protagonisti, che rispecchiano una società vasta, composta da tutte
    le persone senza distinzioni di etnia o genere, senza alcuno stereotipo.

  • Come descrivereste il vostro processo creativo e come collaborate tra di
    voi?

    La definiamo una catena di montaggio. Solitamente le parti armoniche, i riff e
    alcune melodie vengono proposte dal chitarrista Francesco. La struttura e
    l’organizzazione delle parti viene definita insieme al batterista Sasha e alla
    cantante Giulia che aggiunge infine la sua linea vocale con il testo. La
    bellezza di questo processo è data dalla completa collaborazione di tutti.

  • Quali sono i vostri progetti futuri e quali sono le vostre ambizioni
    artistiche?

    Sogniamo in grande ma rimanendo concentrati sugli obbiettivi a breve
    termine. Abbiamo appena pubblicato il nostro primo Ep e il nostro primo
    videoclip e siamo decisamente soddisfatti di questo. Dallo scorso anno
    abbiamo portato la nostra musica in giro per l’Italia, tra Milano e Bologna per
    citarne alcune, oltre la nostra Sicilia. Siamo appena tornati da un’esperienza
    ispiratrice a Sanremo e abbiamo in serbo tantissime altre date per il tour autunnale che non vediamo l’ora di affrontare. Inoltre vorremmo andare in sala registrazione entro fine anno!

  • Come vi tenete aggiornati sulle ultime tendenze musicali e come le
    incorporate nella vostra musica?

    Non ci piace generalmente seguire le tendenze musicali, perchè sono spesso
    momentanee e passeggere. Tuttavia ci teniamo a tenerci aggiornati sempre
    con nuova musica, specialmente indipendente e d’autore. All’interno del
    gruppo abbiamo influenze musicali differenti che convogliamo nel sound
    finale dei Caronda.

  • Quali sono state le maggiori sfide che avete affrontato come band e
    come le avete superate?

    Il covid è stata sicuramente la maggiore sfida. Avevamo iniziato da poco
    come band al completo a comporre musica insieme. La pandemia ci ha
    costretti a interrompere i live e a rallentare il processo creativo. Ma quando
    il peggio è passato, in realtà, il periodo tragico ci ha dato una fortissima carica
    e motivazione per ricominciare a creare musica e incidere i brani che oggi
    sono nell’EP. La passione per la musica e la dedizione al progetto ci hanno
    salvato.

  • Come vi siete conosciuti e come avete deciso di formare una band
    insieme?

    L’idea di comporre musica nasce da Francesco, il chitarrista, e Giulia, la
    cantante reduce da XFactor proprio a Catania, in via Caronda. Insieme, dal
    2018, hanno iniziato le prime sperimentazioni musicali, mettendo le basi per i
    primi brani. Ma il progetto finale si è delineato con l’ingresso del batterista
    Sasha, amico e collega di conservatorio di Francesco, che ha aggiunto il
    collante necessario tra i riff della chitarra e le melodie della voce.

  • Parlateci del nuovo album.

    La canzone “Domani Torno” fa parte del nostro EP d’esordio “Atto I” che
    racchiude il primo capitolo compositivo della band. L’album contiene brani
    che esprimono la nostra ecletticità infatti troviamo “Watson” che è la nostra
    operetta, un brano teatrale e recitato che riguarda un amore non corrisposto;
    “Spaceman” è un brano che tratta tematiche forti come quella del bullismo;
    “La ribalta” parla del sapersi mettere in gioco superando l’ansia sociale; ed
    infine “Domani Torno”, dalle sonorità più morbide, tratta la nostalgia di casa
    e di tempi passati.

DISCOGRAFIA