RISING STARS P.ta 5


Rising Stars P.ta 5

La redazione di RoCkAnDwOw è lieta di presentare il nuovo programma radiofonico “RISING STARS”. Il Format è rivolto a tutti gli artisti e band liberi o etichetta indipendente che hanno voglia di far conoscere la propria musica in giro per il web (e non solo). Rising Stars P.ta 5

Ogni puntata sarà disponibile su tutte le piattaforme streaming musicali (Rising Stars P.ta 5) è disponibile su Spotify, Apple Podcast, Google Podcast, Amazon Music, Audible, Podbean App, Tuneln + Alexa, iHeartRadio, Player FM, Listen Notes, Samsung) con appuntamenti cadenzati mensili.

In questo quinto episodio fanno ingresso all’interno di Rising Stars e quindi nella rotazione RoCkAnDwOw gli Overnova e Alex Cagliari. Tornano, con un nuovo singolo gli Sbalzi D’umore: si tratta di una dedica toccante ad un amico scomparso; viaggeremo in moto tra le note dei Woda Woda che tornano con molte sorprese discografiche e grafiche. Per gli amanti delle canzoni in dialetto, nel caso specifico veneto, ascolteremo i Sinqueschei per poi passare al rock puro e tagliente degli Aridopachi e dei Mauna Loa.
Non ci resta che metterci comodi, alzare il volume ed ascoltare la nuova puntata di Rising Stars P.ta 5.

Tutte le recensioni presenti in questo articolo sugli artisti in play list sono curate da Luca Di Criscio e da Nicola Morini.


LA PLAYLIST di Rising Stars P.ta 5

  1. Mauna Loa – Penso a Te
  2. Overnova – Bestia
  3. Sbalzi D’umore – In Ogni Giorno
  4. Woda Woda – We Are Biker Guys
  5. Aridopachi – Parenti Serpenti
  6. Sinqueschei & Gianni Dego- Veci
  7. Alex Calliari – Back To The 80’s

LOCANDINA UFFICIALE

Rising Stars P.ta 5
E’ tempo di uscire allo scoperto e far sentire al mondo la propria vena artistica: non fatevi sfuggire questa bella occasione!
Per saperne di più scriveteci a:
risingstars@rockandwow.it

OVERNOVA

Pubblicato il 10 marzo 2023, “Bestia” è il singolo di debutto degli Overnova, nuova rock band abruzzese composta dal frontman e cantante Espy, dalle due chitarre di Edoardo Della Loggia, in arte Marsh, e Luca Sambuco, da Stefano Martelli al basso e Alessio Agnellini alla batteria.

In questo brano, che nel suo stile ci riporta indietro al rock anni 80 e 90, dopo le prime battute affidate alla sola batteria a farla da padrone è la chitarra elettrica, che, con un bel riff energico e distorto, ci introduce nel mondo sonoro degli Overnova prima che irrompa la voce graffiante ed incisiva di Espy a dettare la direzione della canzone. Questa, vera marcia in più del brano, sarà protagonista, insieme agli stacchi di batteria con un cambio di melodia, anche nella costruzione del crescendo che porta al ritornello, potente, efficace ed estremamente godibile. Nella traccia tutti gli strumenti danno il proprio prezioso contributo ed è proprio per questo che sul finale trova spazio un assolo di chitarra condito di distorsione e pedale wah-wah.

Il brano punta su uno stile semplice e lineare, senza troppi fronzoli ed essenziale, ma senza per questo essere banali né piatti. Gli elementi presenti sono ben amalgamati ed in sintonia tra di loro in un sound compatto, che forse necessiterebbe solo di essere un po’ irrobustito da frequenze basse più pronunciate, ma che già convince. Gli Overnova puntano all’essenza del rock, nudo e curdo privo di superflui orpelli e con “Bestia” dimostrano di essere solo all’inizio di un lungo viaggio, che li vede affamati, determinati e pronti, come dicono loro, a “liberare la voce” e farsi sentire.


WODA WODA

“We Are Biker Guys” è il quinto singolo in studio dei Woda Woda, pubblicato nel giugno del 2022, nonché ultimo di una lunga serie di brani che precedono l’uscita del primo EP della band, intitolato “P.U.B.”, e del loro album di debutto. Una serie di suoni di motori ruggenti ci introduce all’interno del mondo dei Woda Woda, un mondo fatto di lunghe corse su potenti moto e tanta, tanta vita on the road, ben esplicitata nel testo del brano, che rappresenta quindi una vera e propria ode alle moto e alla vita da biker

Come anticipa il nome della band, gli Woda Woda sono una rock band italiana che nasce come tributo ai Litfiba e diventa una band indipendente che propone brani originali scritti da loro, sotto la produzione della TILT Music Production, un’etichetta discografica inglese, con un evidente stile musicale che omaggia e richiama fedelmente quello dei Litfiba.

Max Montecucco, cantante e leader del progetto, nel corso dei brani scritti con la band e nei nuovi singoli, racconta di un bisogno di gridare le delusioni che la vita ci ha dato, dalla falsità e scorrettezza di alcuni individui alle ingiustizie e i soprusi, ai pregiudizi in base a semplici diversità. Ad esempio in Guerriero pone a Dio questa provocazione e questo lamento che viene da dentro; la musica del brano infatti accentua sia l’urlo crescente dell’uomo deluso, sia l’aggressività rude talvolta della vita, sia aiuta l’immedesimazione in questa riflessione.

Viene ribadito ciò anche negli ultimi singoli, come Immortale e Canti dispersi, brano che mette in risalto la solitudine di ogni individuo, con quello che vorrebbe raccontare, come un canto disperso in questa vita che è come una guerra da combattere.

Stile

Lo stile punk rock, aggressivo, semplice e negli ultimi lavori anche più “grezzo” caratterizza il sound della band, diretto, senza abbellimenti, espressivo, non a caso il loro ultimo EP è intitolato proprio per spiegare il loro cambio di sound, “RUVIDO Woda”.Auguri a questa grandiosa band, la quale sta attualmente lavorando a un album di esordio accompagnato da un fumetto e progetti audio/visivi sempre sotto etichetta TILT.

Recensione di Nik Morini.


MAUNA LOA

“Penso A Te” è un brano estratto dall’ultimo disco dei Mauna Loa nonché traccia conclusiva dello stesso, pubblicato nel dicembre del 2021. Un accordo di chitarra che rimanda piacevolmente all’intro di “Purple Rain” ci apre le porte di questo brano, nel quale una seconda chitarra arpeggiata crea un’atmosfera malinconica sulla quale ben presto si innesta la voce della cantante del gruppo Luana Zappalà per esprimere l’amore provato dal protagonista, sottolineando come ogni dettaglio di quella persona ritorni in mente con frequenza.

Questa prima parte del brano viene presto messa alle spalle per attuare un deciso cambio di passo e catapultarsi verso una seconda più incalzante e caratterizzata da una svolta nella storia. Una decisa chitarra distorta e sorretta dal flanger accompagna il momento in cui la protagonista decide di svincolarsi da questi pensieri e intima alla persona amata di andare via per evitare che il suo tormento possa affliggerla ancora. Il brano si attesta quindi su questa linea per tutta la sua durata finché un assolo sul finale chiude i giochi.

LO STILE

Da questa prima produzione dei Mauna Loa si può evincere come essi prediligano uno stile semplice e diretto con pochi fronzoli. L’aspetto che più si fa apprezzare è, senza dubbio alcuno, il cambio di intenzione a poche battute dall’inizio del brano usato abilmente come cesura tra due fasi distinte della storia narrata e dei pensieri di chi racconta. Queste scelte stilistiche dettate anche da esigenze testuali, come a voler sottolineare il fatto che dopo aver cambiato qualcosa nella vita non si torna più indietro, il brano convince nella sua semplicità e i Mauna Loa, con uno stile in evoluzione e tutto da definire, non si sono fermati e hanno già cominciato a porre le basi per nuovi brani.


ARIDOPACHI

“Parenti Serpenti” è il primo singolo degli Aridopachi, gruppo heavy metal toscano nato nel 2005 per volontà del batterista Federico Lombardi, pubblicato successivamente anche nel loro EP “Caos Karma” pubblicato nel 2020.

Con questo brano dal sound duro la band cerca di fare una denuncia dei rapporti falsi e, per l’appunto, velenosi come serpenti che intercorrono in ambito lavorativo tra colleghi o con i propri superiori. Nel testo viene dato particolare rilievo al modo in cui alcuni individui mostrano prima una faccia buona e amichevole, per poi abbandonarti al momento del bisogno e tradirti pugnalandoti alle spalle.

Tutti questi sentimenti, lasciati per lungo tempo a covare nella vittima e a tormentarlo, hanno generato in lui rabbia e cattiveria, ben espressi nel grido di denuncia che questo brano rappresenta e che incarna uno dei temi tipici della band toscana.

Il brano nel complesso funziona con il suo sound heavy e cupo e le sue chitarre distorte incalzanti, che sostengono la struttura del brano lungo tutta la sua durata. Inoltre, un accenno merita il video che riprende e rappresenta visivamente l’atmosfera sinistra e inquietante del brano. Indubbiamente gli Aridopachi di strada ne hanno fatta tanta, se si pensa che sono giunti a partecipare alla trentaquattresima edizione del Sanremo rock, e tanta ne avranno ancora modo di fare nei prossimi appuntamenti live per affinare le proprie qualità e il proprio stile e per continuare a promuovere la loro musica.


SINQUESCHEI

Uscito a cinque mesi di distanza dall’ultimo brano edito “Porto Caleri Bay”, “Veci” è l’ultimo singolo della curiosissima band padovana Sinqueschei, pubblicato nel novembre del 2022.

Caratteristica principale e peculiare del gruppo è quella di comporre brani in stile rock melodico e di facile ascolto, sui quali vengono però inseriti testi rigorosamente in dialetto veneto. “Veci” non è escluso da questa logica e, dopo un’introduzione affidata ad un morbido arpeggio di chitarra subito raggiunta da una seconda, che esegue alcuni fraseggi, la voce del leader Andrea Barox ci espone l’argomento del brano: i vecchi, come si può evincere dalla traduzione del titolo, e tutta la loro serie di stereotipate abitudini.

Così, tra nipoti riempiti di cibo, partite a briscola e fallimentari tentativi di utilizzo degli smartphone, si arriva velocemente al ritornello, nel quale fa il suo ingresso l’ospite del brano: il re del liscio Gianni Dego. Successivamente, il brano lascerà anche spazio alla chitarra e ad un assolo (durante il quale la band veneta sarà salutata come “l’orchestra Sinqueschei”, come da tradizione nel genere del liscio), che traghetta la canzone verso la sua conclusione e, finalmente, la vittoria della vitale partita a carte iniziata in precedenza.

Brano che dopo le prime battute, al primo ascolto, non può che lasciare interdetti, “Veci” finisce per farsi amare per la sua estrema simpatia e per il modo in cui, con sincerità, narra vicende che generazioni di nipoti si sono trovati a vivere.

. Con il loro particolare stile, che rimanda molto a Elio E Le Storie Tese nella commistione di testi dai contorni demenziali e musiche eseguite con criterio e professionalità, i Sinqueschei si presentano come un gruppo estremamente interessante e divertente, ricco di sorprese, che attendiamo con ansia in futuro, e portatore di una ventata di allegria fondamentale al giorno d’oggi.


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Sebastiano D’Amato


RISING STARS INTERVISTE: SPECIAL GUEST SEBASTIANO D’AMATO


BIOGRAFIA

Mi chiamo Sebastiano D’Amato,  sono Siciliano originario di “Francofonte (SR) classe “89”.

Ho cominciato a suonare la chitarra all’età di 14 anni e già a distanza di un anno mi sono cimentato nei miei primi live. Da lì in avanti per tanti anni ho suonato e cantato un po’ tutti i generi musicali, come heavy metal, rock, blues e pop. Così facendo ho avuto modo di imparare ad adattarmi a più situazioni, ma soprattutto questo mi ha dato la possibilità di capire quello che veramente volevo fare con le mie doti e cioè degli inediti con un’influenza blues e pop. Negli anni ho suonato e partecipato a molti eventi i più importanti sono stati: il “Tour Music fest” che si è tenuto a Roma dove sono arrivato in finale e all’ Ariston di Sanremo per la finale di “Sanremo rock” dove ho portato un mio inedito, e quest’anno partecipando al Sanremo Discovery di Mario Greco 

Nell’ultimo periodo ho partecipato a un Talent televisivo che sta andando adesso in onda su La7Gold ottenendo ottimi risultati con i miei inediti i quali sono stati molto apprezzati dal pubblico. Ho suonato in Egitto come cast artistico nei teatri per conto di “Alpitour” in Sardegna per diversi mesi e a Matera per Radio Italia.Ottima presenza scenica ed una scaletta molto vasta sia di inediti che di cover riarrangiati da me. Gli inediti li scrivo io dei quali poi mi occupo anche della parte strumentale

Sebastiano d'Amato Intervista e Bio
Sebastiano D’Amato Intervista e Bio


INTERVISTA

a cura di Arianna Rebel

La redazione di RoCkAnDwOw ha avuto il piacere di incontrare Sebastiano D’Amato, il quale ci ha rilasciato un’intervista audio e una scritta, che sono qui sotto riportate, dove si racconta e parla dei suoi progetti futuri.

INTERVENTO SCRITTO

a cura di Arianna Rebel

  • Quali sono le vostre principali influenze musicali e come le incorporate nel
    vostro stile?


    Ho avuto delle collaborazioni con altri artisti, beh…consiglio di scegliere bene con chi condividere questa passione/lavoro. Non sempre si incontrano persone che vedono la musica con i tuoi stessi occhi. Magari in quell’attimo ti usano solo per arrivare ai loro scopi, tralasciando il dettaglio primario, che è la musica.

  • Qual è il tuo approccio alla scrittura di testi e come li adatti alla tua
    musica?


    Ci sono diverse scuole di pensiero per la nascita di una canzone, chi scrive prima la musica, chi inizia dal testo o chi da entrambi.. io non ho mai dato una regola di come iniziare a scrivere un brano, È la chitarra che mi suggerisce le parole e le note , molte volte in sogno mi vengono a bussare delle canzoni che poi al mio risveglio le dimentico ! Il  rapporto con la musica va al di là della logica.

  • Hai mai collaborato con altri artisti o band? Se sì, come è stata l’esperienza?

    Ho avuto delle collaborazioni con altri artisti, be’ scelgliete bene con chi condividere questa passione/lavoro. Non sempre s’incontrano persone che vedono la musica con i tuoi stessi occhi. Magari in quel attimo ti usano solo per arrivare ai loro scopi, tralasciando il dettaglio primario che è la musica.

  • Quali sono i tuoi piani per il futuro in termini di tour e nuove uscite musicali?
    Ci sono molte novità come inediti e piano di lavoro, si spinge sempre verso l’alto  ,sempre con costanza, determinazione e amore per ciò che si crede nella vita.

  • Come ti sei evoluto in quanto artista ,dal tuo primo album fino ad oggi?

    Ci sono state delle grandi evoluzioni sia nella composizione che nel sound. È stata una lunga ricerca interiore, facendomi spazio tra tutte le influenze musicali , fino ad arrivare al mio sound .

  • Quali sono state le maggiori sfide che hai affrontato come cantautore e come le
    hai superate?


    La più grande sfida o ostacolo, se vogliamo chiamarlo così , è stato mettermi a nudo con le mie canzoni. L’arte è un conduttore di sentimenti che non facilmente riusciamo a tirare fuori. Infatti grazie a lei e alla sua catarsi, si riesce a liberare ciò che si prova dentro.
    Ma non sempre è facile parlare in pubblico di se stessi, per paura dei pregiudizi altrui. Bisogna fregarsene, tirare fuori quello che si ha dentro, per una crescita spirituale e fisica.

  • Quali sono i tuoi obiettivi a lungo termine come cantautore e come li stai
    perseguendo?


    L’obbiettivo principale è portare la mia musica, nel quotidiano della vita della gente. È bello sapere che i tuoi lavori musicali, siano le cornici di eventi che segnano il momento, brani che creano ricordi. Canzoni che descrivono emozioni, trascritte in musica e parole.

  • Come gestisci il successo e la fama come artista?

    Successo fama?!? Quella è l’ultima cosa a cui puntare. Il vero obbiettivo, che mi sono posto nella vita da Artista Cantautore, è quello di regalare sorrisi e sensazioni positive a chi ascolta le mie canzoni. Mi è capitato di suonare davanti a un solo spettatore, dando  tutto me stesso durante l’esibizione, non ha importanza quanti posti occupati ci siano in teatro , l’importante è dare sempre il massimo.

RECENSIONE
a cura di Nicola Morini.

Sebastiano D’Amato raccoglie tutte le emozioni primitive dell’essere umano racchiuse dentro un abbraccio. Queste vengono sprigionate all’esterno, attraverso una simbiosi eterna con la musica, la quale è lo strumento che ci rende liberi, che libera tutte queste nostre emozioni. È proprio quello che il nostro cantautore vuole regalare al pubblico con il suo nuovo singolo “Abbraccio”. Una ballad pop rock eseguita per metà brano in maniera molto soft, quasi sussurrata, infatti la voce di Sebastiano è accompagnata dal pianoforte, mentre nella seconda parte si innalza un crescendo musicale di strumenti, fino a concludere con un piccolo assolo di chitarra e con un estensione vocale non più sussurrata ma quasi urlata, un urlo di gioia.

Sebastiano è un cantautore siciliano, compositore e autore dei suoi brani inediti. Ha partecipato a numerosi contest importanti come il Sanremo Rock, nel quale è arrivato in finale sul palco dell’Ariston, o il Tour Music Fest, ed è apparso anche in TV, mostrandosi come voce molto matura e sicura, che può ricordare per alcune caratteristiche quella di Ultimo, e con un repertorio orecchiabile e espressivo. Auguri a Sebastiano D’Amato per il suo percorso in salita, perché come dice nel suo nuovo brano, è “la musica che resta”.


DISCOGRAFIA