AC/DC: ARRIVA LA COLLEZIONE DI MONETE

LA ZECCA AUSTRALIANA DEDICA AGLI AC/DC UNA NUOVA COLLEZIONE DI MONETE

LA ZECCA AUSTRALIANA, DEDICA AGLI AC/DC UNA NUOVA COLLEZIONE DI MONETE. A voler essere pignoli, non è la prima volta: in realtà, già nel 2018, la Royal Australian Mint (la Zecca di Stato), collaborando con la Questacon (The National Science and Technology Centre), aveva già dedicato alla band due monete, incidendo le famose saette sui pezzi da 50 centesimi e da 5 dollari.

Adesso, è stata coniata una nuova collezione di monete, che celebrano la band, ispirandosi ai loro album più iconici, come ad esempio “High Voltage”,”Back in Black” e tanti altri.

Le monete sono acquistabili su questo link: https://eshop.ramint.gov.au/search?q=ac/dc . Il set è composto da 6 monete da 20 cents e, se acquisterete la collezione completa, ne avrete anche una settima; il tutto arriverà in un case replica di un fly case della band.

La particolarità di queste monete è il design. Infatti, sono perfettamente a forma di disco e sono inserite in una confezione, che richiama la copertina originale dei dischi. Ma affrettatevi, le monete hanno una tiratura limitata a 30.000 pezzi in tutto il mondo!

DELICATE SOUND OF THUNDER 2020

DELICATE SOUND OF THUNDER 2020

“DELICATE SOUND OF THUNDER” arriva con la nuova edizione completamente restaurata e rieditata. Lo hanno annunciato i Pink Floyd qualche settimana fa.

In particolare, questa nuova versione uscirà il prossimo 20 novembre, e sarà possibile trovarla in edizione Blu-ray, DVD, 2 CD, 3 LP e nella Deluxe Edition con 4 dischi e bonus track!

Insieme al classico live album e al film del concerto (restaurato e rieditato dall’originale 35 mm), tutti i formati comprendono un foto booklet da 24 pagine, mentre il box da 4 dischi contiene un foto booklet da 40 pagine, un poster del tour e delle cartoline.

In conclusione, il set di 3 vinili da 180 grammi include 9 canzoni non comprese nella versione del 1988, mentre l’edizione da 2 CD include 8 tracce in più dell’uscita originaria. Di seguito la tracklist:

1. Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5) (Live, remix 2019) 12.02

2. Signs Of Life (Live, remix 2019) 3.24

3. Learning To Fly (Live, remix 2019) 5.20

4. Yet Another Movie (Live, remix 2019) 6.16

5. Round And Around (Live, remix 2019) 0.35

6. A New Machine Part 1 (Live, remix 2019) 1.35

7. Terminal Frost (Live, remix 2019) 6.17

8. A New Machine Part 2 (Live, remix 2019) 0.32

9. Sorrow (Live, remix 2019) 10.33

10. The Dogs Of War (Live, remix 2019) 7.58

11. On The Turning Away (Live, remix 2019) 9.04

12. One Of These Days (Live, remix 2019) 6.28

13. Time (Live, remix 2019) 5.19

14. On The Run (Live, remix 2019) 2.47

15. The Great Gig In The Sky (Live, remix 2019) 4.51

16. Wish You Were Here (Live, remix 2019) 4.38

17. Us And Them (Live, remix 2019) 7.34

18. Money (Live, remix 2019) 8.18

19. Comfortably Numb (Live, remix 2019) 9.54

20. One Slip(Live, remix 2019) 6.0821. Run Like Hell (Live, remix 2019) 8.05

CHI ERA DAVVERO JOHN BELUSHI?

ROCK NEWS


IL FILM DOCUMENTARIO UFFICIALE SULLA VITA DI JOHN BELUSHI 2020

“Chi era davvero John Belushi? “: a dirlo sarà l’omonimo film documentario, la cui regia è affidata a R. J. Cutler. Si tratta di un documentario che racconta non solo il lato artistico dell’artista, ma anche quello umano.

Servendosi di foto inedite, clip tratte dalle varie performance dell’attore, lettere scritte a mano da John stesso, il documentario evidenzia anche le diverse contraddizioni di Belushi: dal classico leale ed affabile ragazzo del Midwest, fino al suo spirito ribelle ed anarchico.

Si scopre così che l’attore, ai tempi del liceo, era un batterista Hipster, ma anche un gran romanticone (lato caratteriale svelato grazie alle lettere indirizzate a Judy Jacklin, donna di cui era innamorato e che poi divenne la sua sposa).

Dall’aspetto privato, il documentario passa poi a quello pubblico, raccontando la grande ascesa di Belushi come showman al Saturday Night Livem, fino ad arrivare al grande cinema.
Non viene tralasciato nemmeno il suo rapporto con la droga: Belushi infatti era dipendente dalla cocaina.

In un’intervista, Carrie Fisher, raccontò che John non volle mai andare inhje  riabilitazione, convinto di essere in grado di chiudere con la droga da solo.
Purtroppo non fu cosi: morì a soli 33 anni.

Nel 1978, il magazine Rolling Stone, gli dedicò un articolo, sostenendo che il grande impeto che aveva reso grande Belushi avrebbe finito per distruggerlo.

Effettivamente, l’attore stesso, in una delle sue ultime lettere, parlava ai suoi amici della paura di aver raggiunto il punto di non ritorno, seppur involontariamente.

Ecco quindi che il documentario festeggia nel migliore dei modi le 71 candeline che quest’anno avrebbe spento l’attore.

Il film diretto da R.J. Cutler debutterà in anteprima su Showtime domenica 22 novembre, con al suo interno interviste di coloro che lo conoscevano meglio, tra cui Dan Aykroyd, Jim Belushi, Penny Marshall e molti altri. Oltre alle interviste con gli amici e la famiglia, il documentario conterrà anche foto inedite dalla collezione della vedova del comico, Judy Belushi Pisano.

Prima della visione su Showtime, il film il 14 ottobre aprirà il Chicago International Film Festival.