GIOOGE SPECIALE INTERVISTE


RISING STARS INTERVISTE: SPECIAL GUEST GIOOGE


INTERVISTA: DIETRO LE QUINTE

Trentesimo appuntamento con Rising Stars Speciale Interviste (GIOOGE), il salotto dedicato agli artisti e alle band indipendenti, curato da Arianna Rebel!

L’ospite di oggi, all’interno del nostro format, è GIOOGE che ci propone FERMATI.

Arianna Rebel, con la sua contagiosa allegria e un sorriso sempre pronto, si addentra in un mondo di storie sempre diverse, ma unite da una sola passione: quella per la musica. Attraverso le sue parole, ci svela i progetti, le gioie e le fatiche di artisti, visionari e sognatori, che con la loro arte abbelliscono e arricchiscono il panorama musicale.
La produzione è curata Ark.

Info e iscrizioni su 

risingstars@rockandwow.it 


BIOGRAFIA

Giovanni Cretì, in arte Giooge, è un poliedrico e maturo musicista brindisino. Se si considera che saltella sul palco dalla fine degli anni ’80, possiamo ammirare la sua lunga carriera.

Nel primo agosto del 2015, esce sugli store digitali l’album “Nine Years”, recensito su Rockerilla. Questi nove anni di carriera, dal secondo demo Lascia che sia una notte interminabile fino al recente Son of Sunset, sono costellati da una serie di auto produzioni tanto caserecce quanto intrise di toccante poesia. Tutto questo è racchiuso nella prima uscita “regolare” di Giooge, al secolo Giovanni Cretì, artista pugliese che abbiamo seguito con passione per le varie puntate di Brico Sound e Net Label.

La sua musica spazia tra canzone d’autore e pop psichedelico, con chitarre elettriche e drum machine assemblate in uno studio ad alta creatività e bassa tecnologia. Alcuni amici hanno offerto una mano per il master e il missaggio, e la giovane promessa Sofia Maria ha catturato con il disegno la genuina essenzialità di questi brani.

Nel maggio 2017, esce l’album “La Bellezza ci Salverà” (Note Diffuse, 2017), un progetto nato dalla collaborazione a quattro mani tra Giovanni “Giooge” Cretì e Antonio d’Elia. Nonostante le loro diverse regioni di residenza (Puglia e Lazio), hanno lavorato a distanza grazie alla piattaforma Splice. Con l’aggiunta di Francesco Galiandro alle chitarre e bassi, Mimmo Lotti ai cori e al sax, e Angela Maria Farina ai cori, la band ha preso forma. Una piccola partecipazione al violino è stata fornita dalla figlia di Giovanni, Agnese, da cui il nome della band: “Il Mondo alla Rovescia”.
La formazione, composta da Giovanni Giooge Cretì alla chitarra e voce, Francesco Galiandro alla chitarra, Mimmo Lotti al sax e tastiere, Giovanni De Palma al basso ed Eugenio Brandi alla batteria, eseguirà dal vivo l’album “La Bellezza ci Salverà”, partecipando a diversi festival pugliesi come Cinzella e Yeahjasi.

Il 27 maggio 2018, esce l’album “Felici e Fetenti”, registrato da novembre 2017 ad aprile 2018. Tutte le musiche e i testi sono di Giovanni Cretì. L’album è stato mixato e masterizzato da Pietro Forleo presso gli studi di Onerecordingstudio di Latiano (BR).

A maggio 2019, esce sugli store digitali il nuovo album “Strade”, recensito su Radiocoop da Antonio Bacciocchi. Il cantautore brindisino firma un altro tassello del suo già corposo mosaico artistico con otto nuovi brani autografi. Come sempre, la materia è aspra, cruda e ruvida, dove una poetica che si avvicina alla scrittura di Rino Gaetano si affianca a un gusto alternative rock. C’è molta personalità e anche una certa originalità che lo porta a distinguersi nel marasma della nuova canzone d’autore nostrana. Ottimo!

A gennaio e febbraio 2020, escono rispettivamente due singoli: “Non c’è niente che possa fare” e “Elevarsi”, che preannunciano l’uscita del nuovo album.

Il 30 marzo 2020, esce sugli store digitali “Dietro le Quinte” e Antonio Bacciocchi ne parla su Radiocoop. Torna il cantautore brindisino, forte di una lunga esperienza artistica e discografica, con un nuovo album di otto brani. Come sempre, la caratteristica dominante è all’insegna di una canzone d’autore aspra, chitarristica e vicina all’alt rock, da cui emerge un tratto (soprattutto vocale ma anche compositivo) che riporta al miglior Rino Gaetano. Ancora una volta, un ottimo lavoro.

A luglio 2020, la band partecipa alle selezioni regionali di Sanremo Rock.

Il 16 novembre 2020, esce il singolo “My Love Revolution XX”, feat Pietro Forleo, che è un remake di My Love Revolution uscito nell’album Nine Years del 2015. Il brano era stato composto nel 2000, circa 20 anni fa, e le riprese perdute fecero sì che venisse pubblicato senza remissaggio. Il brano è stato trasmesso sulle frequenze di Rai Stereo 1 alla trasmissione Demo.

Nel 2021, esce su tutti gli store digitali “Vorrei Vivere in un Film”.

Nel 2022, esce su tutti gli store digitali “Sept”.


Giooge  Intervista e Biografia
Giooge Intervista e Biografia

RECENSIONE
a cura di Arianna Rebel

“Fermati”, l’ultimo singolo di Giooge (Feat. Il mondo alla rovescia) è un brano che invita i giovani a riflettere sul proprio modo di vivere, a non cadere nella trappola della presunzione e dell’egoismo, ma a cercare la gentilezza, la pace e l’armonia.

La canzone si apre con un mix strumentale ben fatto, che crea un’atmosfera coinvolgente e accompagna la voce di Giooge, che non si limita a cantare, ma a trasmettere un messaggio profondo e sincero.

La parte cantata è il punto di forza del brano, perché esprime con parole semplici, ma efficaci, il valore della vita, dell’amore e del bene.

Giooge dimostra di essere un artista maturo e consapevole, che usa la musica come uno strumento di comunicazione e di sensibilizzazione.

Questa canzone merita di essere ascoltata con attenzione e rispetto, perché ci offre una lezione di umanità e di arte.



INTERVISTA PER ROCKANDWOW
a cura di Arianna Rebel

Nel salottino virtuale dedicato agli artisti di Rising Stars, la redazione di Rockandwow ha accolto un ospite indiscusso: GIOOGE.
In questa speciale intervista, l’artista ha rilasciato due gemme: una sotto forma di registrazione audio e l’altra tramite parole scritte. Un doppio incontro con la sua musica e la sua anima, che ci porta in un viaggio attraverso note ed emozioni.


1. come vi siete conosciuti e come avete scelto il nome della band? 

Giooge, il nome d’arte di Giovanni Cretì, è un acronimo formato da “gio” ed “ego” al contrario, poiché “ego” era il nome d’arte che utilizzavo in band precedenti. La band Il Mondo alla Rovescia nacque da un’idea di Antonio d’Elia nel 2017 per la pubblicazione dell’album “La Bellezza ci Salverà”, che facemmo insieme. Con il sassofonista e tastierista Mimmo Lotti, ci conosciamo fin da piccoli, e con Antonio d’Elia, dai tempi dell’Università, da quando avevamo vent’anni.



2. Quali sono le vostre influenze musicali e come li incorporate nel vostro stile? 

Le nostre influenze musicali spaziano dal rock degli anni ’70, ’80 e ’90, dai Pink Floyd ai Led Zeppelin, U2, The Cure, i primi Litfiba, CSI, CCCP e molti altri. Il nostro processo creativo è molto spontaneo: partiamo dal testo e dalla chitarra, arrangiamo il brano e poi creiamo la demo. Non ci prefissiamo uno stile specifico, ma tutto dipende dal tipo di testo che stiamo trattando.




3. Cosa vi ispira a scrivere le vostre canzoni e quali sono i temi ricorrenti? 

Le nostre canzoni sono ispirate dalle nostre mogli, dai nostri figli e da storie di cronaca che ci colpiscono. I temi trattati spaziano dall’amore alla guerra.



4.Quale è la vostra esperienza memorabile sul palco e perché?

Una delle esperienze memorabili sul palco è stata Sanremo Rock, la finale regionale pugliese, che abbiamo affrontato in pieno periodo covid.


5.Parlateci del nuovo album singolo. 

Parliamo ora del nuovo singolo: “Fermati”. Questo brano, in uscita il primo marzo su tutti gli store digitali, preannuncia il nuovo album che verrà pubblicato in primavera. La canzone parla di un padre che dà consigli ai figli e ai giovani per costruire un futuro migliore.


DISCOGRAFIA

POISON BLACKOUT SPECIALE INTERVISTE


RISING STARS INTERVISTE: SPECIAL GUEST POISON BLACKOUT


INTERVISTA: DIETRO LE QUINTE

Ventinovesimo appuntamento con Rising Stars Speciale Interviste (POISON BLACKOUT), il salotto dedicato agli artisti e alle band indipendenti, curato da Arianna Rebel!

Gli ospiti di oggi, all’interno del nostro format, sono i POISON BLACKOUT che ci propongono FIX MYSELF. La band non è nuova all’interno del salottino di Arianna: di fatto sono stati precedentemente protagonisti di una prima intervista che potrete ascoltare qui

Intervista condotta da Arianna Rebel, la quale si pone, come suo solito, in una versione frizzante e cordiale verso i protagonisti di oggi.
La Produzione è curata da Ark.

Info e iscrizioni su 

risingstars@rockandwow.it 


BIOGRAFIA

“I Poison Blackout” sono una rock band indipendente originaria di Bergamo, attiva da diversi anni nella scena nazionale. Il loro brano di esordio, “Silence”, rimane primo in classifica su diverse radio del territorio nazionale. La première del singolo “One Love” è stata pubblicata in esclusiva per Metal Hammer. Il brano “Not Fair” è stato presentato sul prestigioso palco dell’Ariston in occasione della finale di Sanremo Rock.

A novembre 2021, hanno pubblicato il loro primo album ufficiale, “Inner Shelters And Starry Skies”, distribuito da Artist First. Grazie alla partecipazione durante l’anno su palchi storici ed eventi importanti tra Milano, Genova e Torino, la band ha ottenuto un’impennata di ascolti e ha cominciato ad affermarsi specialmente nel nord Italia.

A gennaio 2023, hanno pubblicato un nuovo EP, intitolato “Blood n’ Sins”. Federico Carbone, cantante, songwriter e polistrumentista, è l’unico membro fisso della line-up.


 Poison Blackout Intervista e Biografia
Poison Blackout Intervista e Biografia

RECENSIONE
a cura di Arianna Rebel

“Fix Myself”, l’ultimo singolo dei Poison Blackout, è un inno di potenza pura che cattura l’attenzione fin dal primo accordo. Questa canzone ha dei chiari richiami ai grandi del nu metal come i Linkin Park, ma allo stesso tempo si distingue per la sua identità unica, tipica di ogni lavoro dei Poison Blackout.

Le strofe sono caratterizzate da un rap incisivo che prepara il terreno per l’intensità del ritornello. Quest’ultimo esplode con una forza incontenibile, portando la canzone a un livello emotivo elevato. È difficile restare indifferenti di fronte a tale potenza!

Il vigore e l’energia di “Fix Myself” sono evidenti in ogni elemento della traccia. La voce del cantante si fonde perfettamente con l’aggressività degli strumenti, creando un’armonia di suoni che colpisce l’ascoltatore.

Un elemento centrale del brano è la tematica dell’accettazione di sé. Ci insegna una lezione preziosa: non importa quanto ci sforziamo, non riusciremo mai a piacere a tutti. E questo è perfettamente normale. È un inno alla libertà di essere se stessi, senza compromessi.

“Aiutami a capire cosa c’è che non va in me, sto facendo del mio meglio ma non trovo un modo per aggiustarmi.” (Cit. Fix Myself)

In conclusione, “Fix Myself” dei Poison Blackout è una canzone che lascia un’impressione duratura e assolutamente positiva in chi l’ascolta. Se siete fan del nu metal in cerca di qualcosa di potente e carico di emozioni, questa canzone è un ascolto assolutamente imperdibile.



INTERVISTA PER ROCKANDWOW
a cura di Arianna Rebel

La redazione di Rockandwow ha ospitato, nel salottino virtuale dedicato agli artisti di Rising Stars, un’altra band degna di nota.

Ospiti indiscussi in questo speciale interviste, sono i POISON BLACKOUT, che ne hanno rilasciate ben due distinte: una audio e una scritta.


1. Come vi siete conosciuti e come avete scelto il nome della band?

“I Poison Blackout si sono sempre chiamati così. Nati nel 2011 dall’idea di avere un mio progetto musicale, ho sempre mantenuto lo stesso nome. Questo mi ha aiutato a identificarmi nella scena e, in un certo senso, anche ad acquisire una certa lore, dato che ‘siamo in giro da tanto tempo’. Gli attuali membri della band e del team che c’è alle spalle sono stati arruolati durante le situazioni e i momenti più disparati. Lorenzo Venturelli, alla chitarra, è al mio fianco dal 2017. Lorenzo Beltrami, alla batteria, è stato ingaggiato come turnista dopo avermi aiutato a produrre le nostre primissime demo nel 2018.”


2. Quali sono le vostre principali influenze musicali e come le incorporate nel vostro stile?

Le nostre principali fonti di ispirazione sono le band che ascoltiamo ogni giorno. Sebbene ognuno di noi abbia le sue preferenze, spesso ci ritroviamo a condividere l’ammirazione per artisti importanti come Linkin Park, Bring Me The Horizon, Deftones e affini. Ci sono poi suoni più ricercati, come certi brani dei The Contortionist, e riff iconici di varie band che possono spaziare dai Pantera fino ai Korn. Se dovessi fare un paragone con una band famosa che opera in modo simile a noi, direi i Papa Roach.



3. Quali sono i vostri progetti futuri e quali sono le vostre ambizioni artistiche?

L’ambizione è grande e ci unisce, motivandoci a proseguire nonostante la strada sia tutta in salita. Abbiamo tantissimo materiale in cantiere, a partire dal nuovo singolo appena pubblicato, fino a quelli futuri. Stiamo anche organizzando un concerto-evento di cui non vediamo l’ora di fornire ulteriori informazioni. Tenete gli occhi puntati sui nostri social!


4. Qual è il vostro approccio alla scrittura di testi e come li adattate alla vostra musica?

I testi nascono quasi sempre da flussi di pensieri che genero mentre sono in giro. Oppure, mentre sono intento a fare azioni in cui la mente, in un certo senso, è libera, come guidare, ascoltare musica leggera o andare a correre. Tutti i ragionamenti che faccio, se hanno del potenziale, vengono annotati. Al momento del bisogno, sono pronti per diventare testi che descrivono fedelmente spaccati di vita e situazioni vissute in prima persona.

5. Come vi siete adattati ai cambiamenti nel settore musicale negli ultimi anni?

Così come la musica è in continuo movimento e non cesserà mai di mutare, lo stesso vale per il settore discografico. Negli ultimi anni, si sono affermati diversi modus operandi che, a nostro parere, stravolgono il concetto di pubblicazione. Le piattaforme di musica liquida stanno sminuendo l’arte: una persona con 10-15€ mensili ha accesso a tutta la musica del mondo, e per questo non ne conosce più il reale valore e non compra gli album alle bancarelle del merch. Tutti possono ascoltare tutto, ma al contempo, buona parte della gente non ascolta niente, perché tutti i consigli musicali sono guidati da algoritmi e strategie di marketing più raffinate, impensabili fino a qualche anno fa.




6. Come vi siete evoluti come musicisti e come band nel corso degli anni?

In linea con quanto riportato nella risposta precedente, anche come musicisti abbiamo vissuto un cambiamento significativo. Se dovessimo dividere in percentuali il tempo impiegato per la band, diremmo che solo il 10% del tempo è dedicato a suonare lo strumento. Il resto del tempo è investito nella creazione di contenuti per i social (post, foto, video, contenuti vari per TikTok, ecc.) e, ovviamente, nelle relazioni pubbliche. Grazie a internet, possiamo fare ampie ricerche per trovare sempre nuovi luoghi dove esibirsi e far conoscere i nostri brani.




7. Come gestite il successo e la fama come band?

Rispondiamo a questa domanda, ovviamente, in modo ironico, essendo ancora dei totali signor nessuno. Stiamo raccogliendo umilmente ciò che abbiamo seminato. Ci sono diversi risultati molto soddisfacenti e altri che ci spronano a impegnarci ancora di più. Per esempio, è molto bello e al contempo appagante quando ci riconoscono a determinati eventi della scena alternativa. Ad esempio, arriva qualcuno e dice: “Ehi, ma tu sei il cantante dei Poison Blackout”, oppure vedi in giro persone con la tua maglietta, o gente che viene a congratularsi per la nuova musica, o anche che ci scrive, ci tagga sui social, ecc.




8.  Parlateci del nuovo album/singolo.

“Fix Myself” è l’ultimo singolo dei Poison Blackout. Rigorosamente registrato e pubblicato in totale indipendenza, presenta un sound fresco, di chiaro carattere Nu-metal/Alternative. È un brano energico, con strofe rappate, ritornelli melodici e breakdown in pieno stile Poison Blackout, con richiami agli iconici Papa Roach, Linkin Park e affini. Il brano tratta l’importante tematica dell’accettazione di sé, ricordandoci che non potremo mai piacere a tutti, nemmeno se ci mettiamo d’impegno. Il ritornello infatti recita: “Aiutami a capire cosa c’è che non va in me, sto facendo del mio meglio ma non trovo un modo per aggiustarmi.”


DISCOGRAFIA